20 - Il mare non è blu

 

 

Ostrica


 

La cassetta di ostriche in mezzo al puzzo del pesce
con gli occhi t’ho pensato
il mercato del pesce era pieno

per me c’era solo l’ostrica gelosa
la mia testa l’ha schiusa
tutto s’è fatto bianco, bianco, bianco
Madre Perla
quelle che portavi agli orecchi

per vezzo e falsa purezza

ti piaceva fartele leccare con tutto il lobo
e di bianco c’era solo la perla
fino a che non s’è perduta.

Lui l’ha ingoiata
tu hai taciuto
hai spostato la ciocca di ricci
per coprire l’orecchio vuoto.
Sei rimasta composta come fanno le signore.

Nessuno lo sa.

Da un orecchio non senti più il mare.

 

 

Conversazioni da camera

 

Le conversazioni sono camere arredate di parole
bellissimi mobili nel vuoto di silenzi

silenzi senza peso

in mezzo ai quali tu esordisci

con lievi emissioni di fiato

musica da camera infantile,

disegni sono le osservazioni

che s’appendono
come quadri alle pareti

le osservo per ore

come parte privilegiata di considerazioni tue

doni per la mia mente
e quell'attimo si dilata

e la luce si allunga

e tutto resta impresso.
nella camera di via Santa Marta.
Poi il sole cala, insieme alle parole che non dico,
belle le camere vuote
e i personaggi mai nati,
quelli che oltre la bestia della mia scrittura,

agiscono in fatti, si dispiegano da soli

senza artifici
come tu vuoi,

senza ghirigori di pensiero
attraverso le finestre aperte
l’aria fa il suo giro

instancabile

e vibrano

le parole con te,

senza bisogno di scriverle.

 

 

Ordine

 

Mia cara non ti affannare

ogni cosa è al suo posto

senza la tua mania d’archiviare
confezionare i momenti

sigillare i ricordi in provette.
Il mondo è semplice

regolare come le stelle

roteanti nelle orbite

le onde del mare si susseguono

cresta su cresta in un valzer
i cristalli geometricamente regolari

cadono dal cielo dissimulando il caos

per farti spaventare
il sasso salta nel lago

con una vibrazione ritmata

e i cavallucci marini si corteggiano in concentrici cerchi
Tutta la scala della creazione

inclusi i fiori e le conchiglie

sono in ordine.
Tu ti puoi acquietare,
magari indossa un cappello

così che il vento non disturbi la regola del tuo perfetto carré.
Stenditi, se ci riesci stacca i piedi
e guarda tra i colori
riconoscerai la precisione.
Non angosciarti a riordinare
sotto il ticchettare tiranno dell’orologio,

anche i pizzi di mia nonna

si chiudono

nel principio della frequenza.

 

 

Il mare non è blu

 

Il mare non è blu
L’acqua increspata dal vento
Rullante
in piccole 
consecutive onde 
che riflettono il cielo. 
Questo è il mare.
Se tutte queste circostanze non si verificassero
il mare non esisterebbe.
Così è la grandezza, 
 nasce dall’unione di piccole naturalezze.

Un po’ come l’amore.

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