15 - Ricercare

 

   

 

Parte prima - Canzoniere

 

Ex voto

 

Vuote sono ormai queste parole,

vuoti questi luoghi, questi sassi;

non mi serve la tua assenza,

ora la dolcezza non mi basta

del tuo ricordo.

Fra le nostre risate si effonde

un magnetismo, l’affinità

che chi cerca sente, non comprendo

ora la tua voglia di mancare.

 

Gennaio ‘12

 

 

Solo nella profonda notte

 

Solo nella profonda notte esiste

ancora il canto, solo nel silenzio

dell’ultima ora:

muto il pianto, la gioia,

muta l’alba, il sorriso,

il silenzio mi ascolta;

un dio inconsapevole mi salva

dall’inerzia che spegne ogni gesto

- a un passo che non oso.

In quello ondeggiante di un cane

ho trovato la salvezza.

 

 

Crepuscolo

 

Negli intervalli di chiarezza

amnesia è conoscenza, nuovo

sapere universale nei tuoi occhi.

 

 

L’ultima ora di domenica

 

La moneta che perdi, che cade, che dimentichi

lasciala andare nel fiume, senza cercarla:

è una cura che non m’abbandona

lo specchio, la brutale immagine che adombra.

In questo tempo qualcosa si eleva, qualcosa si spezza

o è forse il tuo ostinato non vivere

che lentamente ti salva?

Nel bisogno tu affoghi di un mare profondo.

Poco più che in una pozza

si vive, la pioggia è l’attesa

del prodigio che non cade,

dell’infinito distendersi di una

finzione. Non chiamare, disincàrnati

come la voce che non vuole rispondere

o non è in casa, fuori da ogni

metafora. Il raptus che libererebbe

improvviso arriva e riparte

senza lasciare una traccia.

E’ inutile l’assenza o è forse l’unica

che dall’emersione mi salva

appena di sotto alla linea dell’acqua.

Esserci o no non ha più soluzione

senza risposte o bisogno di chiederle

garanti non cerca più il Verbo

dio è morto, ma a che?

 - non ripiomberemo nel tempo degli altri

e non c’è più risposta a chi di noi due

s’incammini verso il tramonto

                                                         22 gennaio ‘12

 

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