12 - Pòlis

 

  

N.1 La mia vita

 

14/09/95 07:16 Primo respiro

15/09/95 Primo pianto

5/10/95 Primo bagno

21/12/95 Primo dente

25/12/95 Primo Natale

01/01/96 Primo Capodanno

07/03/96 Primo sogno

07/04/96- 15/04/96 Primo viaggio: Gaeta

30/06/96 Primi passi

27/08/96 Prima parola: Mamma

14/09/96 Secondo Compleanno

31/08/97 Primo amico: Lorenzo

14/09/97 Terzo compleanno

15/09/95 Il primo disegno: la mia famiglia

03/11/97 Prima volta in montagna: Abruzzo

19/12/97 Prima amica: La Stefi

28/10/98 Prima volta al mare: Latina

25/12/99 Quarto Natale, Prima volta in bicicletta

03/07/2000 Nuotare per la prima volta

04/07/2000 Mi regalano il primo libro

09/10/2000 Prima volta all'estero: Francia

09/11/2000 Primo pupazzo di neve

14/09/2001 Sesto compleanno, Primo giorno di Scuola

17/10/2001 Prima verifica, Primo dieci a scuola

18/07/2002 Prima squadra di pallone

14/09/2002 Settimo compleanno, Il primo cane: Macchia

20/11/2007 Primo funerale: Macchia

15/09/2001 Primo giorno alle scuole Medie

22/11/2008 Secondo Cane: Ivan il Terribile

22/05/2009 Primo bacio: al cinema con Arianna

14/09/2010 Quattordicesimo Compleanno, Primo giorno alle superiori

22/10/2010 Il primo quattro a scuola

23/10/2010 Prima depressione

01/01/2011  Primo Party di Capodanno

05/07/2011 Il primo trasloco: dalla campagna alla periferia

03/07/2011 Prima poesia

05/09/2011 Prima rissa, primo occhio nero

19/11/2011 Prima follia per amore

25/12/2011 Primo scooter

03/03/2012  Primo trasloco

07/06/2013 Primo libro di poesie: Escribo Cervantes

07/08/2013 Secondo funerale: il Nonno

14/09/2013 Diciottesimo Compleanno

27/09/2013 Primo amore: Giulia

08/07/2014 Primo spettacolo a teatro: Sogno di una notte di mezza estate

07/07/2014 Ultimo giorno di scuola (Basta scuola)

30/07/2015 Prima volta con la Giulia

23/08/2015 Primo lavoro

27/08/2015 Prima auto

31/11/2016 Primo mutuo

03/11/2016 Primo infortunio: rottura del crociato (Basta con il Calcio)

03/02/2017 Prima casa

03/08/2017- 20/08/2017 Primo viaggio da solo: Marocco

04/09/2018 Secondo libro

07/10/2019 Ultimo spettacolo a teatro: Death in Venice (Basta col teatro)

06/10/2020 Primo matrimonio: con Giulia

07/10/2021 Prima figlia: America

09/05/2022 Terzo libro

28/04/2023 Primo divorzio

29/04/2023 Seconda depressione molto lunga (Basta con le depressioni)

30/07/2026 Terzo funerale: Papà

30/07/2027 Quarto funerale: Mamma

25/11/2033 Primo incidente in moto (Basta con la moto)

11/11/2041 Secondo matrimonio

27/12/2043 Secondo Figlio: Leonardo

28/12/2043 Quarto funerale: Leonardo (Basta coi figli, basta coi funerali)

09/02/2046 Secondo divorzio (Basta coi divorzi, basta con l'amore)

09/10/2056 Quinto libro (Basta coi libri)

09/ 04/ 2057 Ultimo viaggio: Egitto (Basta coi viaggi)

14/09/2060 Prima pensione (Basta lavorare)

15/09/2060 Ultimo pianto (Basta piangere)

16/09/2063 Ultimo giro in macchina (Basta auto)

21/10/2063 Prima impotenza (Basta col sesso)

25/12/2064 Ultimo Natale (Basta festeggiare il Natale)

13/03/2067 Lorenzo e Stefania muiono investiti (Basta con le amicizie, basta con le feste)

18/10/2068 Prima artrosi (Basta con la bicicletta)

31/05/2069 Trasferimento all'ospizio (Basta coi traslochi, basta con la casa prorpia)

12/08/2070 Ultimo dente caduto (Basta coi denti)

13/09/2071 Prima paralisi (Basta camminare, basta nuotare, basta sKrIvere, basta disegnare)

14/09/2075 07:15 ( Basta sognare, basta parlare, basta vivere)

14/09/2017 07:16

 

Morire significa diventare infinitamente pigri

 

N.2

 

01:23

Empire State Building

Infilare il cappuccio

emettere un sospriro

01:24

Esser colti dalla vertigine, sentire la mancanza

dove stridono i pneumatici questa notte?

dove squillano i telefoni?

Strade vuote

01:25

Lassù!

Un rombo armonico a destare lo spirito

che pongo in alto sopra la città:

dove vola la grande rondine questa notte?

01:27

Con la melodia del suo richiamo

che va a perdersi fra le nuvole,

ha inizio la metamorfosi:

farmi metallico e compatto

avvitarmi su me stesso

compormi scompormi

nella nuova combinazione

01:30

Ora il mio cuore è un motore

che pompa liquido nero

a 200 battiti al secondo,

le mie braccia sono ali

con le quali abbracciare il mondo

nel folle volo di una notte

01:33

Spicco il volo

e laggiù vedo immagini di gloria:

Città accendersi di luce

e cantare la vita come lucciole

e la pioggia colpire fili elettrici

gracchiando una canzone bellissima:

Parigi,

Roma,

Hong Kong

01:36

Salire lassù a prendermi il sole,

la luna,

le stelle,

tutto l'universo.

01:40

Ricordate amici di conservarmi il cuore

se mai dovessi precipitare:

una scatola nera colma di sogni

 

 

08:25

Percepire nuovamente quel vuoto,

Precipitare!

08:27

Buongiorno

 

 

N.3

 

Giovanni, 16/05/2014, 08:28, Roma, Garbatella, via Caffaro n.2, 1°Piano

 

Accorgersi che la città m'aspetta al risveglio.

 

Un'autostrada a livelli sfalsati

sale dal pavimento alla sponda del letto.

Camion corrono sulle lenzuola

tagliando le nuvole di stoffa

e mi trapassano come una galleria,

dai piedi alle spalle.

 

Più strillo, più accellerano.

Allora ammutolisco, sospiro, ascolto

questo mormorio che mi si leva da dentro:

Un parassita che s'agita sotto il suolo,

L'umido e grigio saluto del primo mattino.

 

Infine apro gli occhi e la finestra:

la città appare già sveglia  ovunque posi lo sguardo.

Lo stridere dei pneumatici,

Il tossire dell'erba secca,

Il chiacchiericcio degli stupidi,

Il nascondiglio dei diversi.

 

Ma tutto ciò non mi fa dispetto,

oramai è parte di me

e devo nuovamente accorgermi

che non esiste alcuna differenza fra

"Uscire là fuori" o "Chiudermi qua dentro".

 

 

N.4

 

Lorenzo, 16/05/2014, 09:30, Roma, Testaccio, Bar Sport

 

L'uomo è un bicchiere di vetro.

 

Ho visto telegrafi tossire

per la terra fredda in cui posano i piedi

e la testa calare verso i pendii

per il vento che li sferza la schiena

 

L'uomo è un bicchiere di vetro.

 

Ho visto le luci di lampioni tremare epilettiche,

accendersi e spegnersi sul viale vuoto

illuminando solamente una pozzanghera.

Ho visto statue pallide di colera

piangere e guardandomi chieder pietà.

Ho visto case invecchiare come conchiglie,

immobili ad un passo dal mare.

 

E intanto sul tavolo i bicchieri sudano freddo

per la tensione

e pian piano si svuotano...

mani cieche si muovono con frenesia

ed un bicchiere cade, s'infrange, si spezza.

Diventa gelido come ghiaccio.

 

Ed io mi chiedo:

Perchè affidiamo l'anima

a Qualcosa che casca

e poi si svuota?

 

 

 

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