03 - Come funziona un corpo

 

Prosa, Prima ( Donna)

 

Il contatto col suolo al secondo piano è chiedere troppo al mattino ci si sente invece fluttuare pesanti nel mondo e sputare in faccia alle nuvole e allora le guardi e ti dici che forse potrebbe anche piovere tra qualche minuto ma lo zucchero nel caffè non dolcifica affatto stamattina e te lo bevi nero affondata nel letto a girare zollette in un brodo caldo Ti senti piena disegnata con la china e non hai bisogno di alcun colore sei così nera “nera come la notte” nera dentro lo sguardo della tua spina dorsale racchiudi nelle ossa tutte le albe amare di questo mondo che non temono di sciogliere lo zucchero nel mare e si guardano lente le labbra della vagina assorbono sostanze organiche dentro la pelle e stanno in silenzio profonde in un involucro di cellofan che ripudia le stelle

 

 

TANTALO

 

The Human Heart is Hungry Gorge

 

Nei deserti, dove il sangue

s’invitrea e il miracolo in terra

si fa olimpico cerchio

di pietra, esplosione di fosforo

al miele, dolce come la neve

che agli altipiani d’oriente

scende, cade e porta la pace

di chi tace fra gli edifici e le ritmiche

grida, i grilli che a stormi s’incollano

ai muri, alle labbra, alle retine sgombre

e il loro canto di morte si confonde

alla sabbia, sepolto nell’inanità

di ciò che si vede, e di ciò che sempre

si beve, manna, morte e disfunzione

di colpa che se il torto è il dolore

si vive (forse) e nell’urlo intontiti

si ascolta e si urla in risposta

...ma intrappolata

nella tela si contorce

soffoca la mosca

 

 

 

e stai qui, ancora

distorta in qualche onda

all’arricciarsi del mare

( quasi corpo che forma

quando più non c’è forma

a qualcosa s’aggrappa

perché non vuole affogare)

 

 

Se corri
la sudorazione porta il muscolo alla fame
e ad assaporarle le frasi trasudano amare, strappate

come il catrame dagli ingorghi di strade, le locuzioni
si addensano armoniche acroniche e nere
e queste ciglia sintattiche graffiano e corrodono il cuore

sono donne ubriache che affondano in mare
e questo amore che chiedi ( e mi assale)
è un verso, credimi, che non ti saprei dare

 

 

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