| Salvatore Pintore -
Thauma / Ispantu Edizioni CFR - 2011 - pp. 96 € 10,00 (- 25% dal sito per ordini di
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Pintore tenta una ricostruzione storico-poetica del
passaggio dell’umano, inteso come carattere antropologico, nel mondo. Lo
fa come rievocazione mitico magica, che ricorda un po’ quella di Esiodo
nella sua Teogonia, come un osservatore esterno che viene
proiettato in questo magnifico scenario di crescita, di tappa in tappa dal
mito al pensiero razionale, da un primo sentimento religioso al
consolidarsi delle grandi tradizioni religiose. E lo fa anche cercando di
usare il materiale umano e culturale della sua Sardegna, ricchissima di
storia e più ancora di preistoria, trovando dei sentieri, dei percorsi che
dall’oggi portano indietro nel tempo e dall’antichità risalgono, come lui
cerca di fare consciamente, nell’inconscio collettivo sino all’oggi.
Il suo è dunque un
poema sulla spiritualità dell’uomo, sulla sua intelligenza, le sue
passioni, la sua “umanità”, la sua naturale vocazione alla convivenza.
(G. Lucini)
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