La nostra filosofia: la qualità e la trasparenza

Una nuova casa editrice e per giunta di sola poesia
(almeno per il momento), è una scommessa temeraria, ma che ci sentiamo di
fare perché crediamo che la poesia debba avere un ruolo ed uscire
dal pantano della precarietà con proposte praticabili. I problemi che
abbiamo individuato, nel pensare questa iniziativa, sono di diverso
ordine. Partiamo dal dato, da tutti riconosciuto, che quasi nessuno
in Italia acquista libri di poesia. Questa è la realtà concreta.
La qualità delle opere. CFR-Poiein
editerà soltanto opere di qualità, al di là del "nome" dell'autore, che
spesso è solo una "firma" vuota per poesia di poesia, o "merde d'artiste"
come diceva Duchamp. Certo, ci si può anche sbagliare e pubblicare un
autore che sarebbe meglio non pubblicare, o rifiutare un autore che
venderebbe ma che non ci sembra valido, ma si tratterà eventualmente di
errori, non di scelte, perché da pubblicazioni sbagliate, come si vedrà, i
primi a perderci (danaro e reputazione), saremmo noi di certo, non
l'autore.
La qualità delle opere è garantita dalla lettura
incrociata di 5 persone competenti e l'editore, il quale si assume il
rischio della pubblicazione e di tutti gli errori di cui sopra e pertanto
decide in ultima istanza.
La distribuzione. Punto dolente della
poesia italiana. Se vai in libreria trovi soltanto le solite case
editrici "forti" in bella vista e magari qualcosa dei "piccoli" in
disordine e quasi di nascosto, dove l'ottimo è confuso col mediocre e lo
scadente. Provare per credere. Ed è ormai
un dato chiaro a tutti che le "grandi" case editrici non pubblicano la
migliore poesia. Noi non ci
stiamo e cercheremo altre strade. Nello specifico un "mix" di
strumenti che si avvale della comunicazione diretta fra Autore e pubblico,
della tecnologia della rete Internet, di
contatti diretti fra editore e librerie, di iniziative ed eventi culturali
creati intorno alle opere edite, di contatti con le scuole, le
biblioteche, di iniziative sociali di vario genere (la creatività non ci
manca). Il gruppo CFR-Poiein è ben agguerrito anche se sinora è una
piccola pattuglia di una dozzina di persone.
Questo non è il proposito soltanto di "stampare" o
soltanto di "editare", ma di fare cultura, avere un ruolo di operatori
culturali propositivi, usando l'opera di poesia come pretesto per fare
attività culturale e far conoscere l'autore e la sua poesia. Certo,
poi useremo anche noi le vendite promozionali a
prezzo ridotto, ad esempio
per anziani, categorie indigenti, ecc. o semplicemente per far conoscere
di più un autore che ci sembra valido ma è sconosciuto, o per chi acquista
più titoli perché legge molto; e pertanto finalizzate all'aumento delle
vendite, non a "sbolognare" in qualche modo l'opera e levarsela dai piedi.
La percentuale dei diritti d'autore.
Quasi sparita nel settore, da noi è ristabilita nel 20% del
prezzo di
copertina, a partire da un numero di copie vendute, tale da rifondere le
spese dell'opera (non solo la stampa, ma i compensi ai lettori e ai
curatori, i costi postali - oggi esosi - la pubblicità, i codici ISBN ecc.) oltre a un
giusto guadagno per la Casa Editrice. Per stampare un libro di 80 pagine
A5 in 500 copie, che
non sia un libro-premio o finanziato in qualche altro modo, oggi si chiedono
agli Autori (non i tutti i casi, è giusto riconoscerlo) importi che
oscillano da 1500 a 4000 €. Noi siamo molto al di sotto di tali
pretese, anche delle minime, e peraltro l'importo viene diluito in ratei
nel
tempo (1 anno) e rifuso con le copie in omaggio, l'invio delle opere
alla critica, la % riconosciuta agli Autori.
Certo, è molto più comodo per un Editore incassare
subito
un assegno di "x" € che remunera anche il suo guadagno, ma è anche un
incentivo a non vendere (non dico "non stampare", come accade a volte, che
invece di "n" copie se ne stampa la metà). Le opere non vendute
ovviamente poi vanno al macero, nessuno le conosce. L'autore rischia di
pubblicare cinque o sei titoli e rimanere un perfetto sconosciuto senza
poterci fare nulla, neppure venderle personalmente o regalarle. Nessuno gli dà una mano a
proporsi (l'editore, il curatore, il gruppo di redazione). Niente più
si muove.
La cura dell'opera. É triste vedere
opere non prefate, con vistosi refusi nei versi (l'errore, certo, può
capitare, ma non l'abitudine o il macello di certe opere), stampate su
carta scadente, con copertine squallide. Ogni libro da noi stampato, dal
primo quando partiremo, avrà la cura di un poeta o un critico che seguono
l'Autore, che propongono (senza imporre) un editing, che si curano della
prefazione. E prima ancora ci saranno almeno 5 critici e/o poeti che
valuteranno la qualità dell'opera (per rispetto al lettore e non solo
all'Autore) e la sua validità artistica. La carta sarà decorosa, non certo
di lusso (100 gr)
perché il lusso non aumenta il pregio di un libro (e poi il lusso
editoriale ci insospettisce sempre...) e
così la copertina che avrà il suo risvolto che rende il libro, anche
esteticamente, un po' più decente. Il libro avrà dunque il suo
sobrio e decoroso supporto tecnico, ma avrà la vitalità che i suoi
contenuti e l'operatività di tutti i soggetti che gli stanno intorno,
sapranno infondergli.
Inizialmente partiremo stampando 500 volumi per
titolo, ma se il nostro progetto editoriale dovesse decollare, potremo
stampare di più, abbassando i prezzi e remunerando meglio gli autori. Queste le promesse o, detto in altri termini, la "mission"
di CFR Edizioni.
Vogliamo passare dalla (giusta) critica alla
situazione esistente all'azione,
collaborando con il sito
www.poiein.it per arrivare finalmente a stampare e
soprattutto diffondere
opere decenti, con tirature adeguate, veste sobria e decorosa, chiarezza e
serietà nel patto con il lettore. E' una sfida che ci piace.