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Alcuni interventi...

CT

siamo stufi e stanchi tutti quanti.... un detto dice l'unione fa la forza, perchè non provarci??? un saluto a tutti quanti

GL 

Stavo riflettendo su tutto quanto leggo. Sono cose che leggo da tempo e scrivo da tempo. Per anni mi sono meravigliato del silenzio intorno a questi argomenti (a parte la fiammata del libro di Stella, qualche trasmissione pur egregia di Gabbanella, qualche chiacchiera alla radio... ma sostanzialmente il solito niente). La gente non ne può più. Vedo che siamo ora in 10922. Spero che tutti si rifiutino, per il futuro, di tollerare tutto questo. Ma a mio avviso questo non è il male maggiore in Italia. Il male maggiore sono le mafie, che ormai controllano mezza politica locale e nazionale. Mi fermo a questa (ne avrei altri 100 di “mali”, pur meno gravi ma certamente costosissimi alla società: questo è a mio avviso il più costoso e pericoloso, perché riesce ormai ad eleggere quelli che ci governano, dai Comuni al Parlamento Nazionale. Le mafie hanno un’economia sommersa che è pari a MOLTE finanziarie ingiuste alla Tremonti, non dimentichiamolo. Sono soldi usati contro l’economia sana. Con quei soldi comprano tutto, dai consensi ai palazzi, agli esercizi commerciali, alla borsa, a quello che volete. Interi quartieri (e non solo in Italia) sono in mano alle mafie. Buona parte degli appalti pubblici. I traffici dei rifiuti. E infinite porcherie, le più squallide e costose per la collettività.
Io suggerirei dunque: FACCIAMO UNA LEGGE CHE IMPEDISCA AI MAFIOSI DI CANDIDARSI! E OBBLIGHI A DIMETTERSI QUEI PUBBLICI AMMINISTRATORI CHE SONO VICINI AI MAFIOSI, PER INTERESSI, FREQUENTAZIONE, E ALTRI RAGIONEVOLI SEGNI DI CONNIVENZA. Bisogna che qualcuno la inventi, questa proposta di Legge. Se non ci arriveremo, l’Italia diventerà mafiosa, in pochissimi anni: uno stato democratico e mafioso (posto che lo si possa fare): non c’è scampo.

MR

condivido in pieno quello che dici, una proposta di legge simile a quella che invochi tu, è già stata fatta da Grillo, giace in parlamento da anni perchè il movimento 5 stelle è forse troppo di parte, il nostro deve essere un movimento trasversale sopra i partiti e le tende di appartenenza, e smuovere l'opinione pubblica con la forza di uno tsunami. passati tutti gli ostacoli, vidimazione, autenticazione, registrazione del numero di lista elettorale, Cassazione, l Parlamento non potrà che metterla all'ordine del giorno: Sarà un primo passo per andare avanti.

AS

La penso come MR, questo è solo l'inizio, ma è importante e fondamentale, come avere un grande sogno da realizzare ma per raggiungerlo bisogna che si realizzano quelli che apriranno le porte e le strade a questo sogno veramente grande come dici tu Gianmario questo per quanto riguarda l'Italia e poi ancora e ancora avanti un qualcosa che cambierà davvero le coscienze dell'uomo inteso come abitante della terra, fino ad avere un mondo completamente nuovo... ma ora un passo alla volta chi va piano va sano e va lontano...

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GL

Ho un sussulto, quando leggo certi commenti ai post, dove si esternano i propositi forcaioli più indiscriminati e si taccia di “buonismo” chi non ci sta. E’ lo spirito di tutte le rivoluzioni, alle quali non ho mai creduto, perché non ho ancora visto una rivoluzione portare beneficio ai poveri. E’ lo spirito di chi tace da sempre, va con la corrente fin che la barca va, non gliene frega niente di chi si fa il mazzo e paga di persona per un’idea di giustizia sempre (e non solo quando le cose vanno male), tollera i soprusi sugli altri, vota come vota – come gli conviene, senza guardare a chi dà il voto, la sua storia personale, senza informarsi -. Mi urta perché questi ad un tratto, toccati nel vivo, si sentono in diritto di fare di tutte le erbe un fascio, di usare l’onda della collera e la pancia per ragionare, di buttare tutto in caciara e prendere a colpi in faccia degli obiettivi fin troppo facili da individuare. La pancia va bene a indignarsi, ma poi ci vuole la freddezza del ragionamento, se si vuole vincere.
Io sostengo che, fra costoro che pure sono la “casta”, se ce n’è uno pulito va salvaguardato e rispettato. Non mi piace il “loro”, non mi piacciono le vittime sacrificali. Voglio sapere chi è contro e chi è pro a qualcosa, ad abolire i privilegi o a mantenerli. E sono molto d’accordo con Mario Rigli che scrive “ricordate questi nomi”. E sono d’accordo che si faccia una battaglia perché questi nomi siano buttati fuori dal parlamento, perché sono dei prepotenti e dei ricattatori. Sono d’accordo che vadano ricordati i nomi di coloro che hanno ricattato la finanziaria per mantenere i loro privilegi (i doppi incarichi, le prebende, i privilegi di casta), sono d’accordo perché si distingua, ossia si usi la critica, che è il distinguere e il chiarire, non il buttare in caciara. Non sono d’accordo con chi dice che il Parlamento è un covo di ladri, che “loro” vanno buttati giù, o gassati, o le monetine o i pomodori o quant’altro. Nomi e cognomi: questo è importante. E quando ci saranno le elezioni, più che fare una propaganda per un partito, facciamo una propaganda contro i disonesti, i mafiosi, i prepotenti, i ladri, e la miglior propaganda negativa è il loro “curriculum vitae”. Ma basta con la demagogia, per favore: “loro” lo fanno già troppo. Non scadiamo al loro livello.

MLR

Un applauso. E' una vita che cerco di proteggermi dalle facili generalizzazioni di comodo, che si accontentano dei gattopardeschi risultati. Io no. Ho sempre lottato per il distinguo, per salvare e proteggere quanto c’è di buono in tutte le persone. Facciamolo sempre con determinazione, lasciamo al popolo bue questa sintesi arbitraria . ♥

GL

Accetto del “reazionario” perché ho sempre “reagito a fascismi vari, nazismi, GULAG e quant’altro. So che il 1789 ha prodotto la ghigliottina, ha prodotto le pagine forse più nere della legalità in Francia, per arrivare sino al Bonaparte, le sue guerre assurde e infine la restaurazione con Luigi Bonaparte. Se questo è il risultato... credo che ci siano altre strade per uscire dallo “jus primae noctis”. Allora non c’erano le regole: il re era la regola: oggi non è così, e proporre quei metodi oggi è cecità politica.

MDP

I. ha ragione: se tutti credono a cosa stupida... Qui la politica va da un capitalismo ladro a un comunismo distruttivo che si sostengono a vicenda e sono sostenuti dal popolo che continua a crederci e non riesce ad andare oltre ai loro limitati concetti. La colpa non è tanto dei capitalisti o dei comunisti, quanto di tutti. Si permette il disprezzo delle regole e dei diritti umani per schierarsi con questi o quelli dei partiti ladri. http://www.facebook.com/l/EAQD_EAGuAQC6awMkkT7-9q89cKFB4scDVoLcr2NDZYK4Sw/www.firmiamo.it/annullamentoelezioni e non si fa nulla per ripristinare la democrazia http://www.facebook.com/l/NAQDfCyJxAQBFOmnqEzj4tjx5zMVeENj35yPLm1YFpEN2DA/misterbraun.ilcannocchiale.it/?TAG=leggeelettorale
Così si rende impossibile la partecipazione di gente capace di dare una svolta. Gente che sicuramente non si trova nei partiti.

MR

Questa cosa che vedo nascere, mi impressiona: è anni che non vedevo una cosa del genere, forse non l’ho mai vista nei miei 58 anni, forse neppure nel ’68 o anni caldi. Sto solo pensando che è troppo vera per andare in caciara. Non dobbiamo farci fregare, come sempre.

MR

M. è da tempo che siamo amici, ma voglio che tu sappia che questa "rubrica telematica" come tu la definisci non da solo libero sfogo al sacrosanto malcontento, ma ha messo in moto, non certamente rivoluzioni, ma un metodo di democrazia diretta previsto dalla Costituzione che è quello della proposizione di una legge di iniziativa popolare. Ti chiedo di andare a vedere fra i documenti dove troverai tutte le finalità e gli obiettivi di questa "rubrica telematica"

GL

Io non sono contrario a tutto questo, alla consapevolezza di tutto quanto dici: è il metodo che vorrei puntualizzare. Vedi, io con le parole ci lavoro, faccio il poeta, l’editore, il critico. E so che le parole hanno un’importanza perché sono la spia di un atteggiamento interiore, un atteggiamento che poi si concretizza in un comportamento. So che le parole forti nascondono una volontà debole, molto spesso. E non mi fido. Non cerco lo sfogo, ma l’azione. Ci sfogheremo poi, quando l’obiettivo sarà raggiunto. La rivoluzione qui non sta da nessuna parte: non c’è bisogno di rivoluzione per chiedere la giustizia, la rivoluzione non è sinonimo di giustizia (anzi...). Bisogna focalizzare sull’obiettivo, conoscere, come ha fatto l’ottimo intervento di M., ad esempio, e di altri. Mettiamo insieme non i rancori, ma la determinazione. I rancori accecano, non portano a nulla.

AS

Poi aggiungo una cosa, continuamente mettiamo in evidenza che è bene si lo sfogo, ma questo non è un gruppo nato per dar sfogo ad una voce o ad un malcontento, è un gruppo nato per agire per muovere i primi passi, togliere almeno una parte di malcontento dei cittadini che si vedono inermi diciamolo per davvero, impotenti... ed è per questo danno sfogo ovunque ci sia la possibilità di poter dire la propria, quindi occorre che tutti ma dico tutti mettono in pratica quelle parole prendendo consapevolezza di quello che accade intorno ma ancor di più prendano consapevolezza che volere è potere.. che volendo si può cambiare lo stato attuale delle cose, almeno se non completamente in parte!

AS

Non so se facendo scorrere la pagina riesci a leggere un post che avevo pubblicato prendendo spunto da alcuni miei versi che metteva in evidenza che siamo tutti responsabili della siuazione in Italia, perchè siamo stati noi a non voler che questo sistema si fermasse, che prendesse potere su di noi calando una rete dove noi siamo stati solo dei branchi di pesce che si son fatti intrappolare, bene voglio essere un salmone andare controcorrente, non voglio sentirmi intrappolata in questa rete di illegalità e di disonestà calata su di noi, sul paese e sul mondo, e in piccolo anche a volte morendo sulle rive del fiume proprio come i salmoni mi porto lontano agendo controcorrente, e credimi non muio perchè rinasco ogni volta ed ora sono qui..

GN

Grazie per il gentile invito. Condivido appieno lo spirito del gruppo. E sono d'accordo che si serbi memoria dei nomi di coloro che, politici a vario livello, compiono nefandezze di vario genere (corruzione, sostegno e adesione agli interventi più iniqui), oltre, naturalmente, alle iniziative di "autotutela" per il perpetuarsi delle situazioni di privilegio. Non è infatti giusto generalizzare, nei nomi e nella parte politica, come dice Gianmario Lucini, ma bisognerebbe, anzi, in modo puntuale, individuare una per una le situazioni di privilegio a livello locale e nazionale, attraverso una mappatura di quanto ingiustamente è accaduto e accade nei vari contesti: dagli sprechi agli accumuli di compensi e pensioni in capo a un solo soggetto, dalle concessioni e autorizzazioni amministrative (del litorale marino ai parcheggi sotto casa per finti invalidi) ai finanziamenti a fondo perduto a soggetti che non lo meriterebbero. Ma l'emorragia più consistente di denaro pubblico, a mio avviso, è ancora tutta da scoprire. Senza la giusta visibilità e la corale disapprovazione è difficile trasformare in tabù il malaffare. Creare dunque nel tempo un'immensa banca dati protetta - con informazioni affluite attraverso la rete da tutta Italia e suddivise per materia - con l'auto di tutti i cittadini che vorranno contribuirvi, dando pubblicità all'iniziativa. Per coerenza, bisognerebbe anche pensare ai tantissimi furbi che, evadendo le tasse, stanno distruggendo letteralmente lo Stato, privando delle risorse necessarie al sostegno dei meno abbienti, e agli investimenti necessari per la ripresa del Paese. Concludo, sostenendo l'opportuna radicalità di un intervento mirato alla redistribuzione della ricchezza.

GL

La politica è compromesso: non ci si scappa. Ma la cosa che hanno fatto in finanziaria per gli avvocati e altri, e tutto il resto, non è compromesso, ma ricatto. Compromessi significa che scambio il mio vahrtaggio per un altro vantaggio: tutti e due quelli che lo fanno devono guadagnare qualcosa: si chiama "scambio" anche. La finanziaria è un ricatto, il colpo di mano della lobbies di Tremonti e di altre lobbies a danno del Paese. Nessuno ci guadagna, se non pochi, gli eterni intoccabili come tutti diciamo. Lo vorrei un compromesso su questa legge, ma non c'è.

AS

Francamente vi dico solo una cosa, tutte queste chiacchiere servono a poco alziamo le chiappe, a me non entra niente in tasca sapete se sensibilizzo questo gruppo, e divulgo ci sto lavorando da giorni ore ed ore e ho un casino per la testa, ma sono qui pewrchè ci credo voglio credere e non sognare voglio poter fare qualcosa di più, più o meno tutti vogliamo la stessa cosa ma solo bla bla bal nessuno si muove per davvero amici non avete da invitare da far prendere visione di un qualcosa di veramente importante per loro? io ho finito le mie risorse sto proprio gocciolando vorrei davvero leggere elenchi di iscritti e non commentoni che non finiscono più ... NON LAMENTIAMOCI POI SE LE COSE NON VANNO BENE.. DOBBIAMO CRESCERE MA DAVVERO MOLTO

GN

E' vero, Guido, Giovanna e Mario, è bene fare ciò che, in concreto, è possibile fattibile fare, sulla base delle forze e risorse a disposizione. Ridimensionare gli emolumenti dei politici è già un risultato rilevante. Nessun uccello - ha detto qualcuno - spezza il ramo che lo sostiene, e dobbiamo perciò farlo noi. Con riferimento alla Costituzione, lo strumento referendario ha del resto dei limiti (per grado e materia: non si può modificare la Carta costituzionale ma solo leggi ordinarie, che non siano però tributarie e di bilancio, di amnistia e indulto o di ratifica di trattati internazionali. Questo per dire che si vorrebbe e dovrebbe fare molto altro, come ad esempio dimezzare il numero dei parlamentari, consiglieri regionali etc, cambiare l'attuale legge lettorale, prevedere nella Costituzione un meccanismo di rimozione di un capo del Governo, o ministro e parlamentare quando compie atti non confacenti al proprio ruolo istituzionale (non avremmo dovuto sopportare ciò che abbiamo invece subito, in questi anni). Insomma, per dire che tanti dovrebbero essere gli interventi, in sincronia tra loro per assicurare una reale pulizia nelle istituzioni. Ma basta in fondo imboccare bene, con decisione e tempismo. Saluti a tutti.

AA

noooooooooooo assolutamente no,non intendevo questo,è che dobbiamo essere uniti in questo momento di grande sfida:Sai quanti provocatori incontreremo sul nostro cammino?Che facciamo diamo spzio e litighiamo fra noi,dobbiamo invece dialogare non litigare

ICP

sul decurtare gli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali sono d'accordissimo. Su quello dei provinciali e comunali no, penso vada vista l'entità del comune e della provincia. Molti gettoni di presenza sono veramente il minimo per garantire a un semplice cittadino di fare politica sul proprio territorio. Se si generalizza non va bene, si rischia di ridurre gli spazi della democrazia dal basso a favore delle lobbies e dei privilegiati. Ci sono già in essere iniziative di questo tipo, ma, penso, che per ottenere almeno un risultato, bisognerà avere interlocutori diretti. Rischiamo che tutto rimanga propaganda. Ciao

AS

Buongiorno amici tutti... Desidero scusarmi con voi se in qualche mondo invitandovi a questo gruppo ho toccato la vostra suscettibilità, ma desidero spiegarvi un mio concetto di vita e di relazionarmi con gli amici, quando accetto un amicizia per me non vuol dire numero, vuol dire condivisione, se fb avesse dato un altra possibilità di fare l'invito io l'avrei adottata, ma solo questo è il metodo che fb usa per far si che si possa condividere con gli amici un qualsiasi cosa, vuoi un gruppo vuoi una poesia vuoi una nota, questo non vuol dire da parte mia un catapultarvi con la forza in un qualcosa che può essere più o meno gradita, in quanto a destra pigiando su abbandoni il gruppo si esce ugualmente, vi faccio anche notare che ripetutamente ho inviato non solo sul gruppo le motivazioni per cui ai miei contatti faccio l'invito, ma anche sul mio profilo, devo dire con alcuni con gran successo con ringraziamenti e con educazione pur non condividevano l'iniziativa e uscendo dal gruppo, comprenderete che singolarmente invitare tutti in privato è un impresa avendo 5000 contatti .. ora vi chiedo visto che tempo fa mi fu inviata richiesta d'amicizia ed io ho accettato sempre con questo spirito di condivisione se non lo riscontrate e non lo condividete come si esce dal gruppo pigiando sulla scritta a destra, si può benissimo eliminare un contatto basta pigiare su elimina amici che troverete in fondo nel mio profilo sulla sinistra.. grazie dell'attenzione e buona domenica a tutti.

MA

Buongiorno e buona domenica ! leggendo la bacheca , non posso fare a meno di notare un momento di ansia per tutti.
In un gruppo così numeroso e ricco di personalità diverse, è naturale che qualche diivergenza, possa accadere.
E' logico che, qualche attrito non potendo aver una normale discussione a viso aperto, che permetterebbe sicuramente una comunicazione più fluida e chiara, possa trasformarsi in un susseguirsi di commenti che accendono altre incomprensioni.
Posso invitarvi tutti , me compresa, a ricercare un pò di leggerezza, che non significa , sottovalutare o sminuire . Vorrei che ritrovassimo quell'entusiasmo dei primi giorni, che ci rendeva simpaticamente euforici , positivi e determinati a portare avanti un progetto di cambiamento.
Infatti qualche malumore è iniziato, se ci pensate bene dopo aver raggiunto i 10.000.
Cerchiamo di smussare qualche provocazione, senza aggredire. Ci sono state e ce ne saranno altre. Ci sarà chi, tenterà di mettere zizzania e farci discutere.
In questi casi, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Se pensiamo che un nostro commento può essere troppo forte e rabbioso, evitiamolo. L'educazione, sempre amici!
Devono governare il buon senso e la serenità, anche perchè adesso siamo nella fase più delicata e non possiamo perdere l'attenzione.
Per l'inserimento di nuovi amici, cerchiamo di informali previa una comunicazione personale, dove in poche parole, spieghiamo le finalità del gruppo, specificando sempre, che il nostro è un invito e che se non gradito, si può uscire in qualsiasi momento.
Diffondiamo, il più possibile certo. Ma consapevolizziamoli, altrimenti diamo l'impressione di aggredirli per fare numero e si vanifica un programma importante.
A questo punto Mario, credo che debba fare il punto della situazione e organizzare questo primo step dell'iniziativa. Nell'attesa vi auguro buon proseguimento, un sorriso e un abbraccio...
Siamo qui tutti per lo stesso motivo!!! Arrabbiamoci ma per caricarci e andare avanti determinati....
Grazie

NLR

avverto una puntina di amarezza, forse anche disillusione su un impegno che forse ti aspettavi maggiore, in relazione all'importanza dell'argomento in ballo.
io credo, e sottolineo - a mio debole parere - che non ce ne sia motivo. l'argomento, ed hai un miliardo di ragioni, è importante. ma va inserito nel momento che si vive adesso. intendendo che luglio e agosto inaugurano le vacanze, anche mentali, e il social network accentua la sua opzione più disimpegnata. e noi frequentatori siamo naturalmente indirizzati in questo periodo alla chiacchiera, la ciacola leggera, giocherellona, un po' distratta e spesso con quel tocco di malizia tipica del tempo che magari del tutto naturalmente predispone ad uno svolazzare, magari fatuo, frivolo ed inconcludente, che ti lascia un po' di malinconia e di amaro in bocca a settembre.
incoscienza, forse si, ma fisiologicamente spontanea. non prenderla, dopotutto qui sottoponiamo ai frequentatori, stimoli, idee, provocazioni, urgenze, necessità civili. come la tua assolutamente meritoria iniziativa, che non può considerarsi sminuita nel valore dal cantare collettivo delle cicale. il problema c'è, e i tempi stanno cambiano, anche e soprattutto a riguardo della percezione collettiva dello sfascio e del marcio da ripulire.
ad majora, e un abbraccio forte

MA

ti ho letto anche nel post e condivido con te che molte importanti iniziative si sono vanificate nelle chiacchiere. Mario sta procedendo con cautela e obiettività proprio per evitare un' ennesima delusione. In questo momento è importante non demoralizzarci, aldilà di quello che ascoltiamo e vediamo, e che continua ad umiliarci. Chissà se i personaggi storici di questo cambiamento non saremo proprio noi ? Se non ci proviamo e crediamo non potremo mai dirlo .

LA

però voglio dire una cosa: ci hanno derubato di tutto, danaro, lavoro e tutto il resto, ma vi prego non lasciamoci portar via la gioia di vivere. non possiamo vivere solo con l'incubo di questa casta incapace, che ci soffoca. ricordiamoci di noi, continuiamo a vivere, comunque la nostra vita e la nostra terra meravigliosa. non facciamoci scippare anche il sorriso.

GL

Capisco quello che vuoi dire Danilo e intuisco benissimo che Fabio voleva fare un paradosso, ma il problema vero, anche in questo discorso dei privilegi di casta, è che la politica non è più sotto il controllo di un'etica, seppur non assoluta ma almeno condivisa. Ci siamo dimenticati tutti che la libertà ha un limite, che non può essere normato (altrimenti la libertà non c'è più) se non a grandi linee. Ma l'etica antropologica, quella del genere, quella o la senti o non la senti. Se la senti vuol dire che la tua empatia è alta e ti fai carico anche degli altri, ossia sei RESPONSABILE, rispondi a qualcuno di qualcosa. Se non riesci a distinguere questa cosa (come i mafiosi che hanno la cappella in casa e magari il prete amico e poi ammazzano, rubano, corrompono, ecc. o tanti nostri politici), significa che sei irresponsabile. In tanti politici c'è un male evidente: l'oligofrenia, che non è solo un'insufficienza mentale ma anche una devianza...

GL

OK, ma non possiamo tutti legiferare e andare il Parlamento: possiamo però controllare, rompere le palle e, al momento giusto, non votare gli irresponsabili. Questo è partecipare... quello che stiamo facendo qui è politica: che cosa se no? E, credo, proprio quella Politica che non ha angolazioni ideologiche ma parte dal concreto...

RL

In Italia siamo così imbevuti d'ideologia, che qualsiasi persona ci convince facilmente che, per cambiare una cosa, dobbiamo associarci ad un "partito". Ma chi lo dice? Ma dove c'è scritto? In realtà, una libera mente può "indignarsi" per qualcosa e, restando focalizzato su quella, può aggregare un numero sufficiente di altre menti da realizzare il cambiamento. Altra cosa è un movimento come quello di beppe grillo, che resterà sterile perché spara a zero in tutte le direzioni...

MR

Guido tu hai fatto politica, ma l'hai fatta da membro attivista di qualche partito, non so quale e nemmeno mi interessa. Tu eri per forza schierato (non è un difetto questo bada bene). Questo gruppo fa politica? Certamente amici miei, ma la Politica con la P maiuscola, la politica vera, quella alta e nobile che deriva da Polis, la politica che sta a significare il buon governo, la gestione equa della Polis, della Città della Comunità. Una politica sopra e trasversale a i partiti, la politica che ha portato al 90% dei si al referendum. Certo Guido se il gruppo sarà in grado di andare, come spero, oltre questo network ci sarà qualcuno che vorrà metterci il cappello, non guarderemo e controlleremo e cercheremo di non essere l'attaccapanni di nessuno.

RL

Il fatto che in Italia vediamo tutto con un certo provincialismo, pensando che abbiamo sempre la soluzione migliore ai problemi che ci circondano... In altre nazioni i problemi si risolvono non con nuovi partiti, ma costruendo una "forma-pensiero" comune sufficientemente forte da "forzare" il cambiamento nella società. Questo è avvenuto, nel passato, con il movimento di liberazione delle donne, con l'amore verso la natura e l'ecologia, con il rispetto degli animali ecc., tutte situazioni nelle quali l'Italia è sempre arrivata in ritardo... Adesso cosa vogliamo fare con questa situazione? Creare un nuovo partito (che sicuramente diventerà antagonista con altri concorrenti)... Sembra che la mente italiana non sia capace di mantenere le situazioni semplici, pulite, zen. Se non è barocco ed arzigogolato non lo vogliamo...

AS

Condivido il pensiero di Rinaldo e aggiungo vedi Guido tu hai detto che senza appoggio non si arriva da nessuna parte, ed è proprio questa convinzione radicata nell'uomo che poi da adito ai partiti di sentirsi una forza, e ai politici di prenderne parte, per acquisire sempre più potere, schierandosi dove tira il vento, ma questo tuo dire dimostra anche che loro ci tengono in pugno, decidono per noi e per la nostra vita tutta, decidono se concederci anche la parola in questo caso, perchè come dici tu senza appoggio nulla è la nostra parola.. bene in fondo è quello che fanno, ma se siamo qui è principalmente spezzare tutto questo tagliare economicamente i politici non vuol dire solo fare un pò d'ordine nell'economia, ma dare a loro un messaggio chiaro.. che son nulla senza il nostro volere, sono zero.. mi sento troppo responsabile di aver dato loro adito di poter rovinare l'Italia. Ora Basta.. senza Partiti!!

MDP

Se si fa qualcosa tra uomini io ci sono, lavoro per quello in cui sono d'accordo e discuto con tutti. Se si fanno partiti o movimenti io ho il mio partito, dove sono capo, segretario e unico iscritto. Credo sia l'unico partito oggi che rispetta la legge e che ha diritto di godere dei diritti umani. Gli altri nemmeno sono umani, anzi li trovo disumani e disumanizzanti. E dico: bisogna credere in noi e credere che tra noi ci sia qualcuno di migliore di questi che propongono partiti e associazioni. Altrimenti.... La democrazia e i diritti umani sono per gli uomini, non dei partiti.

MA

Amici richiamo la vostra attenzione per l'inserimento di nuovi membri nel gruppo.
La diffusione è indispensabile per portare avanti il nostro obiettivo, ma deve avvenire seguendo alcune modalità . Innanzitutto , inviamo un messaggio personale all'amico, lo sensibilizziamo informandolo dell'attività del gruppo.e invitandolo a leggere i documenti . L'adesione deve concretizzarsi quando ne è consapevole.
Il contrario determina polemiche , perchè le persone percepiscono il nostro inserimento come un'aggressione, o un attacco alla privacy.
Nel frattempo avete notato siamo a 11903 ... buon proseguimento !!!

 


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