Gianmario Lucini

Louis Bourgeois

Osanna / Hosanna

 

ISBN 978-88-98677-38-2,  testo inglese a fronte, cm 17 x 23, pp. 168, € 15,00

 

 

 

Luois Bourgeois è un intellettuale e poeta americano dal carattere inquieto, a quanto dimostra da questa impressionante serie di aforismi (non li abbiamo contati, ma facendo una media sulle pagine del volume, sono oltre 800). La raccolta è stata tradotta in modo egregio da Antonella Zagaroli e incoraggiata da Alfredo De Palchi, perché a suo avviso non esiste nulla del genere in Italia. Gli diamo ragione, perché effettivamente uno scrittore così radicale e così provocatore, non ci sembra di averlo letto, fra i nostri autori.

Le provocazioni di Bourgeois sono a largo campo, a cominciare dalla religione, attraversando la storia, per approdare alla politica e alla poesia contemporanee. Alcune volte ci è sembrato blasfemo, altre volte poco aderente ai fatti storici o comunque al seguito di particolari interpretazioni di fatto o avvenimenti, ma non è questo che conta: conta il fatto che egli dimostra di possedere magistralmente la tecnica della scrittura aforistica e di avere uno sguardo a suo modo acuto e disincantato come pochi.

Vi è peraltro un robusto sottofondo filosofico al quale egli fa riferimento, che in Italia non è molto fiorente, e che si potrebbe identificare in un nihilismo radicale, per il quale non esistono valori, perlomeno nella storia, e casomai i valori di riferimento stanno fuori dalla storia, in un luogo che la civiltà forse ha conosciuto in altri tempi, così come sostengono gli gnostici.

É evidente che il nostro autore a volte giochi con questo sostrato della morale comune, mentre a volte sia molto serio nelle sue affermazioni. Egli mischia con sapienza finzione e realtà, ironia e serietà, in modo da provocare il lettore e porre le questioni di petto, in modo disorientante, per provocare la sua riflessione e senza permettergli di leggere e "passare oltre" come se la lettura fosse soltanto un relax e non un modo per svegliare la mente.

Un autore dunque problematico, che di primo acchìto avremmo voluto buttare dalla finestra ma, inoltrandoci nella lettura, ci ha fatto capire che la scrittura deve essere, a volte, anche inquietante e provocatoria fino in fondo, anche a rischio di far indispettire il lettore. Altrimenti tutte le nostre affermazioni sulla "verità" che deve essere espressa in un'opera d'arte, sono aria fritta.

In ogni caso, per ovviare alla difficoltà di interpretazione che quest'opera pone, abbiamo preparato una nota critica essenziale, spiegando le ragioni di partenza e il back ground culturale del quale bisogna tener conto, per evitare di fraintendere il senso di alcune provocazioni.

 

 

 

Alcuni aforismi

 

Le parole più grandiose mai scritte (segnate sui muri di morte di Mathausen): “Se Dio esiste, dovrà chiedere il mio perdono”.

 

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Forse se Lo malediciamo abbastanza, Egli finalmente alzerà la voce per difendersi. Anche se lo facesse non sarebbe nella posizione di farsi perdonare tutto il male che ci ha fatto.

 

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La blasfemia è la più alta forma di preghiera, ecco perché dovremmo maledire Dio ogni secondo delle nostre vite.

 

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Una fede in Dio è un segno di debolezza e di un’imminente condanna morale.

 

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Finché ci aggrappiamo a Dio, nulla realizzeremo in questo mondo. Non possiamo vivere veramente in pace sapendo che qualcuno più grande di noi sta controllando i dadi dell’esistenza.

 

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La Croce è uno dei simboli più potenti della storia. Sfortunatamente, come per la Swastika dopo di lei, persone sbagliate l’hanno rivendicata per loro stessi.

 

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Soltanto i blasfemi saranno salvati.

 

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315 d.C. : Tra confusione e rimbambimento, al declino della sua vita, Costantino decise di porre fine alla Gioia una volta per tutte; l’adozione ufficiale del Cristianesimo fu de facto l’inizio del moderno nichilismo.

 

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Sogno una notte di infinite croci, di infinita giustizia.

 

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Quando penso a Satana, mi sento illuminato ed eretto; quando penso a Dio, penso solo a tutto quello che abbiamo perso.

 

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Ho visto gli occhi di Satana nel più puro degli uomini.

 

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Il mio unico amore è per Satana, perché rivela la crudeltà di Dio.

 

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Credere nella sofferenza significa stare dalla parte di Dio. Cercare purezza, lucidità, ascesi, ecc.., significa essere tutt’uno con Satana.

 

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Perché gli animali e i bambini piccoli hanno lo stesso effetto su di me? I loro occhi luminosi e innocenti mi riempiono di una terribile tristezza.

 

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Sul matrimonio: Sì, l’uomo ha bisogno di una ragazza. Ma cosa vogliono le donne? Risposta: un dialogo co-stante con un tiranno.

 

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I pensieri suicidi sono una manifestazione di grande vitalità e di un cuore giovane. I veri malati non hanno l’energia e il coraggio per progettare seriamente di to-gliersi la vita.

 

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Una bugia è semplicemente una proposizione di verità.

 

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La morte è un’astrazione, ma non vuota.

 

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Gran parte di noi non ha l’integrità di uccidere – sebbene, naturalmente, dentro ognuno di noi vi sia un sanguinario assassino. Se gli omicidi che sogniamo si realizzassero, la razza umana si estinguerebbe in una notte.

 

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Abbiamo ripetuto nelle nostre teste i disastri e le tragedie così tante volte che quando arrivano hanno perso il loro potere trascendentale.

 

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Qualsiasi cosa è un dono – un dono di follia, oscurità, morte...

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Ovviamente questo libro è una condanna alla razza umana. Se mai avessimo agito nel giusto – la storia umana, intendo – dovremmo ormai aver finito.  Invece parliamo tutto il giorno in abominevoli clichés e non ci si sente nemmeno imbarazzati dalla mancanza di spi-rito e di invenzione. Anche i movimenti del corpo sono stereotipi; i nostri pensieri sono morti fiocchi di gioventù. I più onesti fra noi si sono uccisi da tempo. Il fatto che noi siamo ancora in giro dimostra semplicemente quanto siamo volgari e inintelligenti. Dob-biamo solo rinunciare a questa sordida esistenza che chiamiamo mondo, e l’eternità – che è Nulla– ci verrà restituita in un colpo solo.

 

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Sui culti: Forse sono ignoranti, ossequiosi, disgustosi, ma almeno mantengono il loro spirito mistico, tenen-do vivo lo spirito poetico con le loro azioni.

 

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Chi ha bisogno de L’Inferno quando c’è la Cambogia?

 

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Una poesia e il cosmo sono la stessa cosa.

 

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Una brutta immagine della morte vale dieci buone immagini della vita.

 

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Per quelli che cercano l’immagine perfetta: l’immagine è la sola bugia che dura.

 

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La poesia è un impulso di morte.

 

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Un mio amico scrisse: la poesia è come vedere l’Inferno attraverso un microscopio. Era piuttosto orgoglioso di questa frase e pensò che avrebbe dovuto colpirmi. Non gli dissi che la frase era troppo ottimistica per le mie imprese.

 

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L’epilessia è poesia incarnata.

 

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Non ha importanza in quale epoca uno è vissuto, i suoi contemporanei sono sempre scandalosi, stupidi, cani.

 

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