Gianmario Lucini

AA.VV. - Giuseppe Alletto

Dià lògoi

 

ISBN 978-88898-677-35-1 -Formato 17 x 24, pp. 72,  € 10,00

 

 

 

L’opera d’arte - quando è vera - è unica, pur nei molteplici linguaggi.

Entrare in relazione è cogliere il senso, è ribadire valore senza alcuna parentela col calligrafismo.

È, piuttosto, lo sforzo di Giuseppe di saper generare, cogliere l’anima delle effigi oltre le pur fondanti biografie, usate non poche volte in maniera subdola e strumentale da mestieranti della cultura.

In Alletto e nella Compagnia dei Poeti segno è parola, e parola segno che si incontrano in quel cielo ignoto ai profani, agli ignavi che non conoscono né ombra né luce.

Comporre, realizzare un libro, oggi più di ieri, è un atto, una sacra narrazione.

Così bisogna accostarsi alla carta incisa e agli spazi bianchi, con lieve pudore, con amore sincero, evitando il superfluo che sciupa il vero per disegnare una caricatura dell’umano.

Dovremmo discorrere, come si conviene in una nota introduttiva, di questo o quel testo lirico, di convergenze e differenze, di affinità e di eventuali dissonanze, assolvendo ad una sorta di rituale.

Useremmo qualche aggettivo forse qualificativo, ma perderemmo la visione d’insieme che evidenzia una ricerca dell’essenziale che non pretende l’universale, aspirando ad essere dono.

Una visione e un testo vanno sempre vissuti oltre il canone, personalmente, evitando per quanto possibile la verbosità delle mediazioni, in un dialogo veritativo, come le note esplicative e colte di Lucini e dello stesso Alletto declinano e che, approvandole, non vogliamo ripetere, pena la caduta nella retorica bolsa, nell’ordinario stanco e monotono.

L’orditura di parole e segni si misurano così in musicali intimità, che solo la sensibilità può determinare.

È questo l’approccio che si propone e con cui chi scrive - che è peraltro in causa egli stesso - senza ricorrere a citazioni laudative e parziali.

Qui, non si può che augurare il cogliere dell’andamento sinfonico, corale, per evocare una esperienza catartica di coinvolgimento che possa prendere, avvolgere chi si accosterà a questo libro per penetrarlo, verso la comprensione circolare, magico-sacrale di questo che è uno scrigno fortunatamente inattuale, essendo semplicemente rinascimentale, da venerare nel silenzio dell’anima come preziosità, in quello studiolo - che non significa piccolo studio … - che racchiude i tabernacoli della purezza, che tanto urgono e che, miracolosamente, questo testo fatto di segni stupefacenti e di versi lucenti, ci riesce in pienezza a donare. [Tommaso Romano]

 

 

Il libro contiene: 14 tavole a colori e in B/N di Giuseppe Alletto (Palermo, 1990) e 31 poesie di:

 

Franca Alaimo (Palermo)

Biagio Accardo (Santa Ninfa - PA)

Sebastiano Aglieco (Sortino - SR - vive a Monza)

Maria Patrizia Allotta (Palermo)

Saragei Antonini (Catania)

Anna Maria Bonfiglio (Palermo)

Rossella Cerniglia (Palermo)

Giampaolo De Pietro (Catania

Giovanni Dino (Palermo)

Elio Giunta (Palermo)

Emanuele Insinna (Palermo)

Maria Antonietta La Barbera (Palermo)

Giuseppe La Delfa (Messina)

Pietro Longo (Altavilla Milicia - PA)

Gianmario Lucini (Sondrio)

Francesca Luzzio (Palermo)

Ester Monachino (Realmonte - AG)

Daniela Musumeci (Palermo)

Nicola Romano (Palermo)

Tommaso Romano (Palermo)

Marco Scalabrino (Trapani)

Laura Maria Ugolini (Catania)

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