Gianmario Lucini

Virginia Murru

Blu Oltremare

 

ISBN 978-88898-677-22-1 - pp. 152,  € 12,00

 

 

 

 

[...] I versi della Murru rivelano la falla nell’orbita dell’umana esistenza, un fiume di solitudini, anime dannate, angeli caduti, paesaggi senza tempo, o spazio.

C’è da dire che molte delle sue opere non hanno visto la luce prima d’ora, a livello editoriale, e per scelta dell’Autrice. Esiste quindi un’altra Virginia da scoprire, forse meno immediata di adesso ma, so, non meno intensa e sincera.

La Poetessa si conosce bene: è introspettiva, a tratti fugace nel convulso dinamismo della strofa, nell’analisi della sua nera compagna esistenziale (“…Sono frastornata di veglie / vedo quadri orridi appesi all’ultimo quarto della notte…” – da Filo di Seta) è voce della sua coscienza e, in percorsi felici, dell’umanità.

Il Lettore naviga dunque nelle pulsioni esistenziali che premono sulla veglia del mortale

 

“…È saturo di promessa

ciò che s’innalza puro

in ori di riflessi mattutini…”

(Primizie di luce)

 

Tramite versi, specchio di periodo travagliato, la Murru in medias res si rivela certamente condizionata dall’immagine cara al classicismo del Grand Siècle, al razionalismo illuministico sospetto alla sentimentalità romantica:

 

“…Come ti permetti – tu ieri

strana catasta con blocchi di censura

d’irrompere sul preludio del nuovo corso

davanti ai cancelli di una vita illuminata?”

(Tu, ieri…)

 

In Letteratura, quindi in Poesia, cosa diversa da certa narrativa da scaffale, imposta dal monopolio editoriale, è chiaro che l’uso strumentale delle opposizioni ideologiche ha creato una profonda crepa.

Durante i prossimi anni si comprenderà, mi auguro e Vi auguro, l’importanza dell’unità in un popolo, della conoscenza, del sentire davvero urlare nel sangue l’altrui dolore. La consapevolezza rappresenterà la forza più grande.

                                                                                                                              [Giovanna Mulas]

 

Recensioni

 http://www.vivicentro.it/tutte-le-categorie-nazionale/100-blog/virginia-murru/10366-blu-oltremare-di-virginia-murru-introduzione.html

 http://oubliettemagazine.com/2014/10/22/blu-oltremare-di-virginia-murru-arte-e-ragione-alla-sfida-del-limite/

 

 

Un abito di giuste misure

 

Non abbiamo vestiti per lei

questo è un emporio di lusso

la sua libertà

ha una taglia sbagliata.

 

Dopo le incursioni dei corsari

ci sono rarefazioni

dentro quest’anima umida

coperta di licheni e approssimazioni –

che mi occorre un vestito.

 

Finirò per acquistarlo

nel mercatino rionale

dove gli scaltri vestono su misura

gli errori dell’ultima ora.

 

 

 

Battiti lievi

 

 Ascolto questi battiti

lievi di luce

nella sera che incombe esausta

e non parla lo sguardo

sulle immagini sospese nell’aria

come cartoline.

 

Respiro così come mi viene

senza appendici dentro il petto

periferie senza plesso solare

mentre scorre il mio passo

in queste sabbie incerte

senza lasciare un’orma.

 

 

 

Alter ego

 

Fra i tornanti d’un dolore secco chiuso

c’è un io che ti rema contro

eppure incontri l’emozione importante –

bellezza rara quell’emozione

ha i capelli neri della notte che ti copre

e gli occhi chiari di una trasparenza.

 

Di colpo il contenzioso con la sorte

passa in altra udienza

in bilancia esatta di giustizia.

All’improvviso la terra

sotto i piedi si divide netta in faglia

per inghiottire tutte le ispide vittorie

dell’alter ego

cinica controfigura d’ogni vita

che si prende ciò ch’è dovuto a te.

 

 

 

L’aria che si fa stretta

 

Ha preso le mie chiavi oggi la terra

e senza mandato

con alito di competenza

ha scassinato i confini

messo a tacere l’aria sul fianco.

 

La luce non ha più nulla da vedere

nei miei interni violati

ha speso l’ultimo centesimo in azzardo

così riposa dentro una nicchia d’insolvenze.

 

Sul lato ovest

delle mie presunte integrità

c’è l’occhio d’una finestra nascosta – però

e un candela sul davanzale

.. che irride il sole.

E sono luce – che non basta.

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