Małgorzata Hillar

Venti poesie scelte

Traduzione e introduzione di Paolo Statuti

 

ISBN 9978-88-98677-05-4 - 17x24 - pp. 40,  € 10,00    - Richiedere a gianmariolucini@gmail.com

 

 

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Małgorzata Hillar amò e soffrì molto. Dietro il velo della poesia celava la paura della solitudine e il bisogno di sicurezza emotiva. Dopo la separazione viveva come lontano dal mondo. Qualcuno l’ha definita “poetessa in fuga”. Viveva immersa nel suo dolore e nel caos spirituale, che voleva esprimere gridando, o distruggere completamente nell’ebbrezza dell’alcol.

Poetessa-icona, leggenda della seconda metà degli anni ’50 e inizio ’60. La sua poesia “Noi della seconda metà del XX secolo”, diventò il manifesto della sua generazione e uno dei testi più popolari tra la gioventù. “Immergersi nella gioia spontanea, arrendersi ai tremiti del cuore, desiderare ardentemente e attendere la felicità – ecco gli elementi salienti della sua poesia. Amore, emozioni erotiche, maternità, spontaneità – tutto ciò costituisce il linguaggio di una poetessa che protesta contro le false barriere della cultura e della civiltà” – scrive il poeta e critico Aleksander Nawrocki."

Il lettore italiano troverà, in questa poesia e in altri quaderni di poesia polacca contemporanea (di autori, questi, ancora viventi), un modo di scrivere e vivere la poesia che è molto diverso dal nostro e anche da quello di lingua anglofona, che in Italia è forse più conosciuto rispetto alle letterature di altre lingue nazionali. Ci sembra infatti che questa poesia, rispetto alla nostra, dia molto più risalto agli aspetti emotivi e dei sentimenti, sia insomma molto meno influenzata dal disincanto e da una certa aridità emotiva, da una certa vena cerebrale e forse nevrotica che è la cifra della nostra civiltà industriale, e si soffermi invece sugli aspetti più immediati e più "veri" dell'esistenza.

 

 

My z drugiej połowy XX wieku

 

My z drugiej połowy XX wieku

rozbijający atomy

zdobywcy księżyca

wstydzimy się

miękkich gestów

czułych spojrzeń

ciepłych uśmiechów

 

Kiedy cierpimy

wykrzywiamy lekceważąco wargi

 

Kiedy przychodzi miłość

wzruszamy pogardliwie ramionami

 

Silni cyniczni

z ironicznie zmrużonymi oczami

 

Dopiero późną nocą

przy szczelnie zasłoniętych oknach

gryziemy z bólu ręce

umieramy z miłości

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Noi della seconda metà del XX secolo

 

Noi della seconda metà del XX secolo

che disintegriamo l’atomo

che conquistiamo la luna

ci vergogniamo

dei teneri gesti

degli sguardi amorevoli

dei caldi sorrisi

 

Quando soffriamo

storciamo noncuranti la bocca

 

Quando arriva l’amore

alziamo sprezzanti le spalle

 

Forti cinici

con gli occhi ironicamente socchiusi

 

Soltanto a tarda notte

con le tende ermeticamente tirate

ci mordiamo le labbra dal dolore

moriamo d’amore

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