Gianmario Lucini

Donatella Bisutti - Alberto Schiavi

Tentazione (Lussuria)

Prefazione di Wolfango Testoni

Copie firmate dagli autori e con tiratura a 100 copie.

 

ISBN 978-88-897224-97-6 - pp. 48, colore 23 x 17,  € 15,00    - Richiedere a gianmariolucini@gmail.com

 

 

 

Con tocco leggero e preciso, la poetessa lombarda parla della passione erotica, in brevi e brevissime poesie magistralmente illustrate dagli acrilici di Alberto Schiavi, un pittore milanese che si occupa in particolar modo di arte sacra ma che, in questa pubblicazione e, per sua ammissione, stimolato dai versi di Donatella, ha prodotto una serie di folgoranti acrilici, densi di poesia, di movimento, di luce e, appunto, di eros (e peraltro, l'eros e la mistica non sono poi così lontani...).

La plaquette è orientata orizzontalmente, per favorire la resa delle immagini.

Dalla Prefazione:

Amo il mio amore, non te che mi assomigli”, in un solo verso la caduta dell'illusione, il rumore di uno specchio rotto. Il “canzoniere” si dipana tra ferite e carezze, ambiguità e promesse, perché la fatica del dire l'Altro è soprattutto la fatica di se stessi. Vi si avverte un disincanto maturo, una lussuria sacra, dove il vizio capitale, che dà nome alla raccolta, è quotidiana esperienza. I titoli delle diciassette poesie – Eclissi, Tentazione, Limiti…- annunciano un desiderio, ora lento, ora accelerato, in balia di un Eros che, non senza dolore, nutre e rinnova.

Se l'isola di Patmos fu luogo ispiratore del poemetto Colui che viene, (Interlinea, 2005, con prefazione di Mario Luzi), nella quale, citando Giancarlo Pontiggia: “Il linguaggio affondava nella sostanza dei grandi canti biblici, lungo un arco che andava dalle tonalità accese del Cantico dei Cantici a quelle severe e incendiarie del-l’Apocalisse di Giovanni”; la presente silloge si nutre della carne con una fertilità sofferta e poi donata, attraverso un linguaggio privo di facili barocchismi, coniugando una sapiente musicalità alla nudità del primo Ungaretti: “Ti amo – breve parola di tre lettere” - (Con cauto pudore, quasi sottovoce, il mistero dell'amore è nominato con la sua stessa grazia).

 

 

_______________________________________________

 

 

 

 

 

 

Come s’accorda un colore ad un colore

 

Come s’accorda un colore ad  un colore

così io cerco di accordarmi a te

e combaciare

senza urtare il pieno contro il pieno

per soverchia abbondanza

od allargare il vuoto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 Ti amo breve parola

 

Ti amo – breve parola di tre lettere.

Labbra che si schiudono

e si chiudono, per subito schiudersi di nuovo

come un mordere.

E’ dunque un divorare soltanto?

oppure un fare entrare

l’esterno in sé,

accettare

di essere luogo di passaggio,

uno dei tanti transiti

del mondo?

 

 

 

 

 

 

 

 

Limiti

 

Prima abbiamo fissato lo spazio

dalla stanza d'albergo

con gli scarafaggi nel bagno

a ovest fino al chiosco sul molo

di vetro trasparente

a est la terrazza della scuola coranica

all’ombra della glicine

Poi abbiamo fissato il tempo

fino alla sera di domenica

quando tutti si sono sparpagliati

alla discesa dal battello

dopo essersi scambiati gli indirizzi

e in quello spaziotempo

abbiamo fatto precipitare la tempesta

che ci ha sorpresi sconosciuti e nudi

intensa e breve

si è dileguata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rosso

 

Abbiamo fatto l'amore su

un lenzuolo rosso

nella luce della luna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Falce

 

Quando la luna matura lenta dall'opale

una falce è il contorno del suo viso.

 

 

 

 

Recensioni:

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2014/03/18/i-libri-degli-altri-n-72-la-tentazione-e-la-lussuria-donatella-bisutti-alberto-schiavi-tentazione-lussuria/

Nota di lettura di Maria Lenti

 

Poliedrico l’editore: Gianmario Lucini. Passionale la poetessa: Donatella Bisutti. Inquietante l’artista: Alberto Schiavi. Qualche aggettivo, un semplice esordio, non come definizione statica.

Tentazione (Lussuria):  scorso e letto con una quasi avidità (il titolo? l’autrice?) la quinta uscita della collana “Ibrida” di Lucini, un “signore” dall’ anima e dal corpo nella editoria piccola, non legata a carri in traino, preziosa dunque. Singolari, queste pubblicazioni, se non nuove, ché libri d’arte, divenuti oggi radi per la crisi che il libro e l’arte stanno vivendo, nei decenni passati erano chicche da conservare o da regalare. Diradare la rarità, pur contenendo il libro riproduzioni stampate degli acrilici, è un altro merito.

 Donatella Bisutti: in versi limpidi («Abbiamo fatto l’amore su / un lenzuolo rosso / nella luce della luna», Rosso, p. 33), metafora di se stessi e in uscita libera verso altro: da sé, da ieri, da domani. In aggrovigliamenti visibili solo quando si sono risolti o con la lontananza o con l’allontanamento, si snodano amore e disamore, ambiguità e desiderio del suo rovescio, inizio o conferma di un sentimento-attrazione, intermezzo d’amore corporale, la sua fine. E il ricordo senza contaminazioni memoriali illusive, il pathos, dove sofferenza e gioia si equivalgono, la voracità e la tenerezza. E un che di inespresso perché l’esprimibile non è in toto del  viversi nel trasporto smemorante.

Alberto Schiavi o la chimica del colore sopra un disegno appena accennato  dentro le accensioni di abbracci e di atti amorosi in cui il piacere, profondo è, al contempo, un male-stare profondo. E gli abbracci sono anche abbracci che mancheranno o che sono già mancati: vivi di rossi, viola, blu, di una notte, in cui c’è il senso di un giorno vissuto e subito perduto. Come i due amorosi, che camminano abbracciati nella luce del sole andando verso un’oscurità (di foresta, simbolica?, ci si può chiedere): «Camminavamo nella piana di Filippi / abbiamo raccolto noci ancora verdi / ho portato quelle noci con me / per farne un liquore aspro» (p. 31, Architetture).

“tentazione” è il prima e il durante; “lussuria” è il durante privato di un dopo, quasi un bruciare a togliere, appunto, un seguito non intravisto anzi nemmeno pensato. Resta un «fantasma di luna piena» e un viso assorto e stupito. (Così come emerge dal Ritratto di Donatella Bisutti di Alberto Schiavi a chiusura di Tentazione (Lussuria).

 

Hit Counter