Il peso del vento

AA.VV.

Il peso del vento

poesie contro la 'ndràngheta

 

ISBN 978-88-897224-65-5

Edizioni CFR - 2012 - pp. 72, € 10  

 

 

 

Affrontiamo subito un possibile malinteso nella presentazione di questo volumetto: non si tratta infatti del "solito" quaderno di poesie che riassume alla meno peggio, con i testi di alcuni poeti "paganti" per farsi pubblicare, il "solito" concorso letterario-rapina, dove vince il raccomandato di turno. Ci piace infatti parlare fuori dai denti e in assoluta trasparenza. Questo libretto nasce perché un concorso letterario antimafioso, organizzato da una Associazione di volontari ed educatori calabresi,  in un territorio (la Locride) che la 'ndràngheta considera sua proprietà, dimostra che: a) non è vero che la Locride è della 'ndràngheta, anche se essa la sta occupando violentemente ma abusivamente; b) ribellarsi si può (e si deve), c) anche la poesia può fare bene la sua parte ed essere un forte segnale di cambiamento.

Di questo libro saranno infatti stampate poche copie, perché il premio don Milani non ha avuto, quest'anno, un seguito consistente: appena una trentina di iscritti. Noi però siamo tenaci e accettiamo la sfida. Dovessimo stamparne anche solo 10 copie, di questo libro, lo faremmo, perché ci sono cose che sono belle perché si vivono, non perché si scrivono. La "bellezza", in questi territori, non è un mazzo di fiori o un tramonto, la bellezza, qui, è ribellione, è gesto, è sfida a un potere opprimente e illegale. Un concorso letterario non è dunque soltanto un concorso, ma un segno di unità intorno a questa idea, un atto di solidarietà con chi sta sulla breccia e giorno per giorno si misura con l'impoesia della mafia e l'inciviltà del suo stile di vita.

Inoltre, ne stamperemmo anche soltanto 10 copie per un altro motivo: ossia che le opere presentate al concorso sono di ottimo livello!

La poesia è lieve e sottile, come il vento,è lieve ma insieme fortissima.  La sua parola può far vivere o far morire, può scatenare molto più di un uragano, può spazzare via dalla società qualsiasi mafia, e qualsiasi potere. Bisogna credere in questo, altrimenti non ci si può sentire poeti, ma soltanto insicuri dilettanti. E noi vogliamo credere che sia possibile partire anche da un piccolo concorso di poesia con appena trenta partecipanti, per cambiare e, insieme a mille altre iniziative, spazzar via l'infamia della mafia dal nostro Paese. Ognuno faccia il suo dovere, anche i poeti.

Per questo vogliamo ringraziare coloro che hanno contribuito, con le loro poesie, alla realizzazione di questa pubblicazione:

Ennio Abate, Luca Benassi, Silva Bettuzzi, Luciano Canova, Maria Gisella Catuogno, Sergio Chiarotto, Benito Galilea, Piera Giordano, Giuseppe Ingardia, Emanuele Insinna, Gianmario Lucini, Maura Potì, Cristina Raddavero, Claudio Roncarati, Giancarlo Serafino, Antonella Taravella, Cristiana Vettori, Lucia Visconti, Giacomo Vit

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