Gianmario Lucini

A che punto è la notte

Scritti e poesie per Melissa Bassi

 

ISBN 978-88-897224-53-2

Edizioni CFR - 2012 - pp. 88     

(Il volume non è in vendita e viene inviato al solo pagamento delle spese vive e del costo di spedizione, circa 3,50 €)                        

 

Non è un'opera concepita per il mercato, ma per i ragazzi e le ragazze dell'Istituto Professionale Morvillo/Falcone.  Gli autori si sono divisi le spese e hanno, ognuno di loro, regalato qualche copia del volume all'Istituto, che è stato contattato per la consegna.

L'intenzione dell'opera è quella di registrare "a caldo" le impressioni (gli scritti infatti risalgono ai giorni immediatamente successivi l'assassinio di Melissa, il ferimento delle sue compagne e, quasi in concomitanza, il terremoto in Emilia...). Vi hanno partecipato scrittori e poeti noti, ma anche persone che non praticano la scrittura creativa - e, forse per questo, capaci di una scrittura più immediata, più libera dagli inevitabili condizionamenti letterari del poeta o del narratore. In particolare, non emerge la domanda "chi è l'assassino?" che tutti i media nazionali si sono immediatamente posti, ma piuttosto "perché è capitato questo fatto?".

L'ipotesi del "mostro", dello psicopatico, del gruppo di balordi, della mafia, persino del terrorismo internazionale, ecc., sembra non interessare coloro che qui hanno scritto e dato il loro contributo: sapere "chi" lo ha fatto, invero, non lenisce l'orrore e la sofferenza mentale, non spiega nulla e serve soltanto a dimenticare più in fretta e con la coscienza assolta o auto-assolta. Il fatto che all'interno di una società possano maturare crimini tanto assurdi (come discigliere i bambini nell'acido o ammazzare i parenti dei rivali), dimostra che "c'è del marcio nel regno di Danimarca" e che è necessario non archiviare e dimenticare ma riflettere e agire perché tutto questo non accada più.

Il volume non è in vendita perché, come editore, mi pareva di speculare, anche soltanto "cogliendo un'occasione di lavoro", su un fatto così orribile: mi limito a chiedere le spese vive, perché non mi è possibile fare donazioni, oltre al mio tempo che con piacere ho dedicato al volume - come tutti coloro che vi hanno scritto. [G.L.]

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