Gianmario Lucini

Gianmario Lucini

Krisis

 

ISBN 978-88-897224-50-1

Edizioni CFR - 2012 - pp. 48  € 8,00    (- 20% dal sito per ordini di almeno 20 € complessivi)        Richiedere a gianmariolucini@gmail.com                

 

 

Per quanto può Gianmario Lucini imbastisce dei versi attraverso i quali proporre una poesia dialogica, che vuole essere anche racconto di incontri e non solo monologo di sé, così da opporre alla Krisis una volontà di ascolto che è sintomatica di un'apertura a 360 gradi. Esempi di quanto affermo, abbondano nelle pagine lette. Ma vi si ritrovano cinquine in cui si fa più serrato il confronto con la propria imago, vera e immaginaria, diretta e riflessa, dove l'uno che siamo è presentato come frammentato, come un pieno dai molti vuoti, se così si può dire. E' la rappresentazione di un'incompiutezza, una sorta di bilancio in cui si guarda dentro e fuori il momento che separa da un prima e da un adesso a un dopo, ricapitolando e confessando dubbi, paure, trucchi, come in un elaborato streap tease in cui lo scoprirsi coincide con il coprirsi e il coprirsi con lo scoprirsi, fino all'immagine finale in cui si dichiara che si gode a perire, suggerendo l'idea di una metamorfosi interminabile (come se la risoluzione della crisi risiedesse nell'accettazione della medesima).

                                                    (Renzo Favaron)

 

 

 

 

 

Dello stesso autore, nel catalogo CFR, per la poesia: A futura memoria,  Il disgusto,  Monologo del dittatore,  Ballata avvelenata,  Poemetti del dito, bestiario e altre confessioni Krisis,   Canto dei bambini perduti Per il bosco, Memorie del sottobosco, Hybris

Per la saggistica: Editore impostore Ipotesi sulla nascita della poesia Cattivo maestro libro, Pensiero poetico e critica integrale dell'arte

 

Poesia riscritta

 

Padre, nostro idolo esclusivo

che te ne stai sepolto nell’inconscio

ad avvallare la nostra sete d’ingiustizia,

sia santo il nome che ti diamo,

venga il tuo regno che noi dissipiamo,

travisando la tua volontà

che guida l’alzo dei nostri cannoni.

 

Dacci quello che ci spetta per diritto ed elezione

e se rapiniamo nel tuo nome,

sii magnanimo e indulgente,

ma inflessibile coi nostri nemici. Concedi

che mai siamo tentati di deviare

da questa filosofia del potere

che allontana da noi ogni male.

 

Amen.

 

 

Omaggio a T.S. Eliot

 

LET us go then, you and I,

When the evening is spread out against the sky

Like a patient etherised upon a table

 

Allora andiamo, tu ed io,
Quando la sera si distende contro il cielo
Come un malato eterizzato su una tavola

 

T.S. E.liot, The Love Song of J.Alfred Prufrock

 

E allora andiamo, tu ed io, nel tempo che si sfalda sotto un cielo in agguato, andiamo nel fragore di occasioni perdute, che sciàmano sempre più lontano; andiamo, vuote lasciamo le case al vento dei nìnnoli che gioca con le carte, gli scaffali rovesciati, l’ombra nelle stanze, dove incrociavamo parole con le parole dei morti. Andiamo a ricontare i giorni dispersi, gl’incerti passati trascorsi; a declamare parole già dette e ridette; nel pulviscolo di vocali e consonanti potremo il petto allargare con la voce in falsetto, per ingannare il niente

che ci spia da dietro un paravento

vermiglio

ghignando...

 

 

Notte di pioggia a Mazara

 

Dorme nella pioggia

leggera Marzara

col suo filo di sutura

di lampioni fra cielo e mare.

 

(Mazara del Vallo, 09.02.1012)

 

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