Ai propilei del cuore

AA.VV

Ai propilei del cuore

 

ISBN 978-88-897224-32-7

Edizioni CFR - 2012 - pp. 72, € 6,50    

 

 

 

 

Si ammazza (a Firenze, novembre 2012) perché all'assassino non piace la pelle scura della vittima, si incendiano i campi Rom (Torino, novembre 2012) perché una ragazzina dice una bugia, si picchia un vecchio Rom per strada (notizia di oggi) chissà per quale motivo. L'Italia scopre sempre più anche un volto razzista e xenofobo. Apriamo gli occhi, non siamo tutti "brava gente" ma anche nazisti e fascisti "dentro", oltre che lacché e mafiosi, prepotenti con i deboli e vigliacchi con i forti (non si muove un dito contro la politica, la finanza, le lobbies, le Multinazionali, che ci hanno ridotto sull'orlo del baratro). Per emendarci dobbiamo riconoscerci anche in queste vesti, di meschini e vigliacchi.

Gli intellettuali non possono stare a guardare e i poeti non possono soltanto cantare gli spasimi dei bei capei biondi o tutto quel ciarpame che fa rima con cuore amore e dolore.

Non se ne può più dell'ipocrisia della poesia rampante e vincente, la poesia perfettina, i petits rien dei quali si vanno infarcendo libri, riviste, rubriche televisive e radiofoniche, librerie, edicole, siti web.

Non se ne può più di una poesia crudele, che gode per se stessa, soffre per se stessa, se la canta e se la dice e nessuno l'ascolta.

Vogliamo una poesia per la gente. Per questo abbiamo ideato questo libricino di 72 pagine, fresco di stampa, che contiene il condributo di una cinquantina di poeti che hanno dedicato i loro versi anche alle brutture (finalmente) e non alle bellezze melense di questa decrepita e irritante civiltà dell'egoismo e del sogno edonistico che non vuole morire, nonostante il disastro che sta sotto gli occhi di tutti. Vogliamo una poesia vera, che parla di cose che stanno al mondo, non il prodotto di masturbazioni estetizzate.

 

"Ai propilei del cuore" è il titolo-messaggio di una poesia di Arnold de Vos contenuta nella sua ultima raccolta "Argilla e peccato". A questa sana provocazione hanno risposto più di 50 poeti. Ed ecco il libro, antiletterario forse, ma certamente alla ricerca dell'umano - e noi abbiamo bisogno di umanismo e di verità, per vivere insieme, prima che di letteratura o di "letterarietà".

 
 

 

Ai propilei del cuore

 

Per i migranti di ogni razza e specie dispersi

 

Se un animale mette le mani in avanti

vuol dire che ha bisogno di te.

Ti legge negli occhi che hai voglia di fuggire

per paura dell’affetto strano:

l’alfabeto non scritto delle emozioni senza richiamo,

esperanto universale dei senza speranza

che però ci provano, ai propilei del cuore

a entrare nell’adito riservato al tuo dio privato,

al quale fai risalire i dettami del comportamento.

Sulla soglia la specie scricchiola

davanti al consesso dei numi senza nome

rigettati in nome di un dio vano.

                        (A. de Vos)

 

___________________________________________

 

Recensione di Cristina Raddavero http://www.dictamundi.net/Recensioni/VetrinaPoeti%20variA.html

Hit Counter