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Lucetta Frisa - L'emozione dell'aria
ISBN 978-88-897224-32-7
Edizioni CFR - 2012 - pp. 88 €
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La nuova silloge di Lucetta Frisa è, evidentemente,
un omaggio alla musica della modernità, dal Rinascimento, con Tomàs Luis
De Victoria e Frescobaldi, fino alla musica contemporanea, col grande
svizzero Olivier Messiaën e il fenomeno culturale che Strawinslij
considerava la vera novità nel campo della musica contemporanea, ossia la
musica afro-americana. “L’emozione dell’aria”, chiama l’autrice la musica,
o, nella poesia Basso continuo, “desiderio senza parole”
sottolineando così la parentela spirituale
della sua poesia (che sarebbe, pertanto, il “desiderio con le
parole”) con vocazione innata all’universalità e di totalità (di adesione
ad essa) e pertanto si deve intendere, per “desiderio” quel sentimento di
espansione capace di sopperire ai limiti e alla pesantezza della materia,
del corpo, per realizzare in sé una pienezza già oltre-esistenziale.
[...]
Di tutte le opere di Lucetta Frisa,
questa mi sembra la più lirica, quella più intensa e probabilmente anche
la meglio riuscita dal punto di vista stilistico e metrico e, dal punto di
vista dei contenuti; quella che in modo sottilissimo e delicatissimo sa
cantare in toni quasi sapienziali la vicenda dell’uomo e della sua
esistenza, cerca insomma di esprimere un senso dell’esistere. É una poesia
che incute serenità e insieme profondità, senso del magico e dell’incanto
ma anche senso e dimensione realistica della fatica di vivere, la
lacerazione per questa “gettatezza nel mondo”, come scriveva Heidegger,
che però è possibile risolvere in una dimensione salvifica, nella quale
con l’arte si gioca la carta vincente.
(G. Lucini) |